Cinzia Marchisio

Cinzia Marchisio

Appassionata di viaggi da sempre, sostiene che viaggiare fa parte del proprio corredo genetico ed è un difetto che non puoi fare a meno di assecondare. Ha girato tutti i continenti in ogni modo possibile e negli ultimi anni predilige i viaggi in crociera, abbinati a soggiorni e tour. Ha all’attivo oltre 600 giorni di crociera e incalcolabili (solo perché non le ha mai contate) ore di volo. Tra le altre passioni, la lettura, le serie televisive USA e British, la storia, specie quella egizia e medioevale e il cibo come stile di vita, perchè il viaggio per essere completo va assaporato con tutti i sensi e bisogna assimilare gli usi e costumi locali per poterli comprendere.

Curiosità

C’era una volta la crociera

navi

“Le crociere di adesso sono belle ma quelle di un tempo….”. Quante volte avete sentito o letto in qualche commento su Facebook questa frase? Sicuramente migliaia di volte!

Ma cosa avevano di bello le crociere di una volta? Prima di rispondere a questa domanda credo sia meglio dire due parole sulle origini delle Crociere prettamente turistiche.

Qual è stata la prima Nave da Crociera?

Innanzitutto bisogna dire che fino al diciannovesimo secolo l’utilizzo delle navi era esclusivamente dedicato al trasporto di merci o persone con il solo scopo di spostarsi da una nazione ad un’altra. In particolare si trattava di viaggi transoceanici anzi quasi esclusivamente transatlantici (da qui il nome che oggi viene riservato alle navi di grandi dimensioni). Verso la metà del ventesimo secolo, grazie alla costruzione di mezzi di trasporto alternativi e decisamente più veloci, iniziò il declino dei transatlantici e iniziò l’era delle Crociere. Infatti, alcune grosse navi dismesse dalle rotte Europa-America, vennero modificate per adattarsi alle crociere tropicali con l’aggiunta di piscine e solarium sui ponti più alti.

Le navi dedicate alle rotte inter-oceaniche rispondevano alle necessità di trasportare un moltitudine di passeggeri con svariate caratteristiche. Per questa ragione si decise la suddivisione in classi, rappresentanti storicamente le 3 classi sociali dell’epoca. I biglietti erano quindi suddivisi in: Turisti, viaggiatori professionali ed emigranti. Gli ultimi, costretti a viaggiare in condizioni estremamente precarie, erano stipati sottocoperta o in spazi ristretti senza possibilità di accesso alle zone più “nobili”. La velocità venne garantita dall’utilizzo di motori di grande potenza. Venne addirittura creato il Nastro Azzurro.  Con questo nome, veniva indicato il riconoscimento non ufficiale attribuito al transatlantico passeggeri che raggiungeva la velocità media più elevata durante l’attraversata dell’atlantico.

Per arrivare alle navi da crociera come le intendiamo adesso bisogna però aspettare qualche anno.

Ma qual è stata la prima nave da crociera?

Francesco I
Francesco I

Il 16 aprile 1833, tredici inglesi, dodici francesi, tre russi, tre spagnoli, due prussiani, due bavaresi, due olandesi, un ungherese, uno svizzero, uno svedese, un greco si imbarcarono sulla Francesco I, un piroscafo, con motore a vapore, e due grosse ruote laterali, in grado di coprire con estrema affidabilità una lunghissima tratta. Infatti il viaggio aveva come meta Costantinopoli, e fermate intermedie a Taormina, Catania, Siracusa, Malta, Corfù, Patrasso, Delfo, Zante, Atene, Smirne e poi il ritorno a Napoli. Per la prima volta i passeggeri intraprendevano un viaggio in nave con il solo scopo di visitare posti nuovi senza altre motivazioni. Per la prima volta si era pensato di proiettare una nave nel meraviglioso mondo del turismo. Un’idea che oggi sembra lapalissiana, ma a cui mai nessuno aveva pensato fino ad allora. La straordinaria trovata fu reclamizzata con ogni mezzo allora possibile, in particolare dandole rilievo grazie ad articoli di giornale e cartelloni pubblicitari. Si pensò anche, ennesimo primato, di piazzare pubblicità sulle fiancate dei treni. La campagna pubblicitaria fu lanciata in ogni Stato Europeo, e la prima “clientela”, selezionatissima, risultò essere di primo piano. Nobili, principi, e autorità rinomate del vecchio continente furono i primi ad imbarcarsi per un viaggio marittimo di puro piacere.

I viaggi d’andata e di ritorno durarono nel complesso tre mesi. Tre mesi nei quali non si ebbe proprio il tempo di annoiarsi, viste le gite organizzate nelle prestigiose località scelte per ormeggiare momentaneamente la Francesco I, e i tavolini da gioco sul ponte e tante altre feste a bordo con le quali si intrattenevano gli illustri ospiti, durante la traversata.

Dopo 112 giorni di crociera rientrò poi a Napoli a mezzogiorno del 9 agosto 1833.

Anche se dovranno passare ancora molti anni prima di parlare di turismo croceristico, possiamo dire senza tema di smentita che era nata l’era delle crociere!

Le prime crociere commerciali furono organizzate dalla HAPAG che nel 1891 iniziò un servizio periodico e regolare di viaggi in nave esplicitamente ricreativi.

Manifesto M/s Franca C
M/s Franca C
Manifesto M/s Franca C
M/s Franca C

In Italia la prima compagnia di navigazione a occuparsi di crociere fu la Costa Crociere negli anni ’50, quando iniziò il declino dei viaggi transatlantici in seguito all’introduzione degli aerei Jet.
Fu fondata nel 1854 a Genova da Giacomo Costa con la denominazione Giacomo Costa fu Andrea s.n.c., impresa che commerciava e trasportava dalla Sardegna alla Liguria, olio d’oliva e tessuti. Già alla fine del diciannovesimo secolo le sue navi raggiungono porti australiani, nei quali il consistente flusso di emigrati italiani genera la domanda di prodotti alimentari nazionali. Costa si specializza nell’acquisto dell’olio d’oliva grezzo nei paesi del Mediterraneo per esportarlo oltreoceano.
La prima nave costruita esclusivamente per l’esercizio croceristico/turistico fu la Franca Costa, acquistata nel 1953 da Mallory Line e poi rivenduta nel 1977. Da allora fu un susseguirsi ininterrotto di nuove navi sempre più grandi e dotate di servizi innovativi.

Costa Symphony
Costa Symphony

Altra compagnia italiana fondata negli anni ’20 del secolo scorso fu la Flotta Lauro.  Dagli anni ’50 le navi della flotta restarono nella storia della marina mercantile italiana: la Surriento, la Sidney & Roma, la Angelina Lauro, la Oceanos.
Nel 1964 entrò in servizio nella flotta il transatlantico Achille Lauro, poi utilizzato come nave da crociera. Il 2 dicembre 1994, a causa di un incendio durante la navigazione, l’Achille Lauro naufraga al largo della Somalia.

MSC Rapsody
MSC Rapsody

Nel 1995, in seguito all’accaduto, si opta per un rinnovamento totale della compagnia, trasformandola nell’attuale MSC Crociere. MSC inizia l’attività crocieristica con Symphony, Monterey e Rhapsody. Nel 1997 si aggiunge un’altra nave: Melody, la nave più grande e moderna della flotta fino al 2003.

 

 

Dopo questo breve escursus sulla storia delle crociere possiamo ritornare alla domanda iniziale: cosa avevano di meglio le crociere di una volta?

Io credo che rispondere a questa domanda sia una “mission impossible“. Nell’arco di circa 190 anni che ci separano da quella prima crociera i cambiamenti sono stati epocali. Le crociere erano riservate ad una elite di persone che si potevano permettere sia il costo molto elevato del biglietto sia tutto il necessario per il viaggio: in primis l’abbigliamento.
Per partire in crociera ci si doveva dotare di un guardaroba adatto a tutte le esigenze: dagli abiti sportivi agli smoking. Per non parlare poi delle “mise” delle signore che non potevano certo indossare due volte lo stesso abito! Ricordo che negli anni ’60 un cliente di mio padre si fece fare persino gli accappatoi in spugna per se e per la moglie con le iniziali ricamate! L’abbigliamento era quasi ad hoc per le circostanze, tanto che si potrebbe dire c’era quasi una moda “cruising style” che privilegiava per il giorno i toni bianco, bleu, ecrù e per la sera quasi esclusivamente abiti scuri.

Ovviamente il servizio a bordo era in linea con i costi. L’attenzione al cliente era ai massimi livelli e il personale impeccabile e pronto a esaudire ogni desiderio dei croceristi. Sulle navi la lingua ufficiale era l’italiano. Così pure era italiana la cucina, magari meno appariscente ma autentica e curatissima. Ovviamente mancava il confort tecnologico delle cabine attuali,la Tv interattiva, magari il frigo e la cassaforte, i balconi erano una vera rarità in dotazione solo ad alcune navi ma in compenso gli spazi in cabina erano meno ristretti.

Menu Pranzo di Commiato
Menu pranzo di commiato sulla motonave Sydney della flotta Lauro

I visitatori (parenti ed amici) potevano tranquillamente salire a bordo nei porti di scalo ed il rapporto con il comandante e gli ufficiali era molto più frequente ed in alcuni casi quasi confidenziale. Qualunque crocierista si sentiva al centro dell’attenzione in un rapporto veramente personalizzato.

Che cosa si faceva in crociera negli anni settanta?

Quanto alla vita di bordo ci si godeva le piscine che, seppure non dotate di coperture semoventi, non erano chiassose come capita di vedere sulle navi di oggi, la sera si ballava al suono di orchestrine che nei diversi saloni o sul ponte lido si specializzavano in musiche e ritmi diversi, quindi solo musica live e niente disco music.

Si giocava, specialmente roulette o chemin de fer, ma non si stava ore e ore davanti alle slot machines (che non c’erano) e soprattutto si socializzava con grande facilità agevolati dalle dimensioni più contenute della nave e da un ambiente più omogeneo per classe e nazionalità non certo eterogeneo come quello delle navi di oggi.
Certo non c’erano le grandi Samsara e le palestre attrezzatissime, non c’erano effetti speciali, immensi casinò sfolgoranti di luci, maxischermi ed ascensori rutilanti. Mancava anche lo staff degli animatori, perché la nave era ancora soprattutto una nave e non un grande villaggio turistico itinerante, ma l’allegria e l’animazione non mancavano, nascevano spontanee, ovviamente mare permettendo, perché, la tecnologia era ben lontana da quella odierna e gli stabilizzatori, anche se in uso fin dalla fine dell’800, di fronte a mare molto mosso potevano fare ben poco.

Tutte le sere, puntualmente alle ore 24,00, veniva servito il buffet di mezzanotte che proponeva ogni notte un tema diverso: Buffet dolce, Buffet salato, Buffet della Pizza, Buffet del Cioccolato e così via.

Ecco un esempio di BUFFET MAGNIFICO

Questo standard qualitativo è stato mantenuto fino ai primi anni di questo secolo.

A partire dalla fine del primo decennio le compagnie di crociera si sono orientate verso la massificazione del prodotto “crociera” con un abbassamento dei prezzi e un conseguente deterioramento dei servizi offerti. Anche le navi di nuova generazione tendono a offrire servizi tecnologicamente avanzati ad un numero sempre più alto di passeggeri. Siamo ben lontani dalle navi che ospitavano da 800 a 1200 persone: ora il taglio medio va da un minimo di 3000 fino a 6000 passeggeri.

Le compagnie mass market sono sempre più orientate a un mercato più ampio e si rivolgono ad un pubblico internazionale. L’equipaggio proviene principalmente dall’Asia e raramente parla italiano.
La cucina, anch’essa internazionalizzata, si mantiene su livelli medi offrendo comunque ampia scelta anche per esigenze particolari come intolleranze alimentari o filosofie di vita (vegetariani e vegani).

Vengono proposte serate a tema che si equivalgono tra le diverse compagnie. E’ facile ritrovare temi ricorrenti nelle diverse occasioni. Ad esempio la cerimonia del passaggio dell’equatore con il Re Nettuno che fa baciare un grosso pesce ai neofiti è comune a tutte le compagnie e si ripete sin dagli anni ’50 del secolo scorso. Se volete un esempio di questa “cerimonia” qui trovate un vecchio filmato che ho fatto più di vent’anni fa!

Fortunatamente il mercato offre anche compagnie di livello superiore il cui standard si avvicina molto a quello delle crociere del secolo scorso: servizio accuratissimo, attenzione al cliente, rapporto equipaggio/cliente mediamente di 1 a 2, spazi disponibili che consentono ad esempio di evitare code al buffet e di trovare sempre sdraio disponibili, cucina selezionata e animazione molto contenuta per garantire tranquillità ai passeggeri.

 

Vi lasciamo con il tipico Toga Party in voga nei primi anni duemila sulle crociere ai Caraibi

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Consigli e Guide di ViaggioEmirati Arabi

Doha: antiche tradizioni vissute nel futuro

Doha: antiche tradizioni vissute nel futuroMsc Crociere a Doha

Doha è la capitale del Qatar, uno degli stati più piccoli e con un reddito procapite tra i più alti al mondo.

Negli ultimi anni ha visto un incremento notevole di turisti, grazie soprattutto alle crociere, che hanno inserito questa tappa nella loro programmazione degli itinerari nel Golfo Arabico.

Le crociere in questa zona si svolgono da novembre a marzo, periodo in cui il clima è gradevole e il caldo non eccessivo.

Dalla prossima stagione croceristica, Doha diventerà homeport per due importanti compagnie di navigazione, Costa Crociere con Costa Diadema e MSC Crociere con la innovativa MSC Bellissima.

Doha: antiche tradizioni vissute nel futuro

I voli su Doha, acquistati tramite le compagnie di crociera, saranno operati principalmente da Qatar Airways, uno dei migliori vettori aerei a livello mondiale.

Ci sarà anche la possibilità di acquistare il volo in autonomia e quindi l’occasione per visitare in maniera più approfondita questo piccolo emirato.

Il Qatar, come potenza economica a livello mondiale, ha una storia alquanto recente: fino al 1971 era un paese principalmente desertico, povero e con un’economia basata perlopiù sulla pesca delle perle e sull’allevamento dei cammelli. Il 1971 segna in primis l’indipendenza dal Regno Unito e in secondo luogo la scoperta di uno dei maggiori giacimenti naturali di gas.

Una politica oculata e uno sviluppo sostenibile hanno fatto sì che il paese si trasformasse in uno dei più moderni e ricchi stati del golfo persico.

Tamim bin Hamad al Thani è il giovane sovrano, venerato dal suo popolo e grande amante dello sport. Da ragazzo sognava di diventare un famoso tennista, tanto da prendere lezioni da Boris Becker, ma alla fine ha preferito dedicarsi alla sua nazione e si è consolato con l’acquisto del Paris Saint German e con i Mondiali di Calcio del 2022 che si svolgeranno proprio nel suo paese.

Il Qatar è un paese moderno, uno dei più liberi dell’aerea del golfo, soprattutto per le donne che qui godono di diritti maggiori rispetto ad altri paesi confinanti.

In Qatar l’arte e la cultura sono valori imprescindibili e questo grazie anche alla madre del giovane sovrano, Mozah, che è considerata una figura carismatica e una vera e propria influencer, amante della moda occidentale, della cultura e dell’arte.

Come in altri paesi simili questo processo di modernizzazione è lungo e non privo di ostacoli, il tutto va sempre inquadrato nella cornice del potere totalitario detenuto dal suo emiro.

 

 

 

 

Arrivando a Doha in aereo, la prima cosa che vi colpirà è il suo aeroporto, secondo me uno dei più belli e ricchi del mondo e superiore anche a quello di Dubai; tenetene conto per il viaggio di ritorno e recatevi alla zona duty free con qualche ora di anticipo, non ve ne pentirete.

 

Se Doha è uno dei porti di scalo toccati dalla vostra crociera, raggiungere la città da Port Rashid è facilissimo: una volta sbarcati, una navetta gratuita vi porterà all’uscita del porto e da lì potrete iniziare la vostra visita, con un tour organizzato, o per conto vostro a piedi o in taxi.

Scopriamo quali sono le tappe principali e imperdibili.

Souq Waqif

E’ situato nella parte vecchia di Doha ed è stato ricostruito esattamente com’era nei tempi passati. Offre molto di più del tipico mercato arabo ed è uno dei più particolari e puliti che abbia mai visitato e uno dei pochi, se non l’unico, dove non si viene assillati dai venditori, ma si può girare e curiosare in tutta sicurezza senza che nessuno ti dica nulla.

Potete trovare di tutto, dai tipici souvenir, alle spezie, ai prodotti dell’artigianato locale, alla zona dell’oro dove sono in mostra ricercate opere di gioielleria in oro massiccio: il mio consiglio è quello di perdervi tra le viuzze e viverne in pieno l’atmosfera.

Se decidete di comprare qualcosa, come in tutti i paesi arabi, la consuetudine è quella di contrattare sul prezzo.

Non perdete assolutamente la parte dedicata alla falconeria. C’è tutta una zona per questa nobile arte e potrete ammirare i diversi esemplari di falchi in vendita con indosso il tipico copricapo in cuoio, lo chaperon, che serve a mantenerli tranquilli quando non stanno cacciando.

Questi esemplari sono tenuti in grande rispetto dalla popolazione del Qatar e i prezzi partono dai duemila euro per gli esemplari più comuni, fino ad arrivare a oltre diecimila euro per i falchi pellegrini.

All’interno del Souq è inoltre presente una clinica veterinaria specializzata nella cura dei falchi, a dimostrazione di quanto siano preziosi questi animali per i loro proprietari.

La falconeria è una tradizione, che in Qatar, si tramanda di padre in figlio. E’ stata riconosciuta Patrimonio immateriale dell’Umanità e i falchi su Qatar Airways possono viaggiare a bordo, sono infatti ammessi fino a 6 esemplari in classe economica e senza limite in business.

Falchi di Doha

All’esterno, sullo spiazzale, è inoltre presente la zona dedicata al commercio dei dromedari e dei cavalli.

Il Souq Waqif non è solo un mercato, ma ospita molti ristoranti e spesso vengono allestiti eventi come mostre d’arte: se trascorrete una notte a Doha approfittatene per fare un giro al calar del sole.

Il mercato dei dromedari

 

MIA ( Museo di Arte Islamica )

Il MIA di Doha

E’ uno dei primi palazzi che si vedono uscendo dal porto; spicca per la sua forma geometrica particolare che, se osservata bene, rivela le sembianze schematizzate del volto di una donna coperto dal burka, a rafforzare l’affermazione che in Qatar le donne sono davvero tenute in alta considerazione.

E’ stato edificato su una penisola artificiale all’estremità della baia di Doha, quasi a voler evidenziare la sua curvatura a mezzaluna ed è diviso in 5 piani che ospitano sia mostre permanenti, che temporanee.

Inoltre nell’edificio è presente una biblioteca, una zona ristoro e un teatro da 200 posti.

Le opere esposte rappresentano ben 14 secoli di arte islamica e provengono da tutto il mondo.

 

 

 

La corniche di Doha

E’ la passeggiata lunga ben 7 chilometri che si snoda sulla baia incorniciata dai futuristici grattacieli. E’ una zona tranquilla dove passeggiare e rilassarsi nel vasto parco completamente pedonale. Guardando il mare potrete vedere le tipiche imbarcazioni arabe a vela, i dhow e volendo è possibile fare un giro della baia a bordo di questi velieri.

La Rosa del Deserto

Il National Museum of Qatar di Doha è stato inaugurato da pochi mesi, dopo lavori che sono durati un decennio. E’ la dimostrazione che questa città è in continua evoluzione e chi torna a visitarla,  a distanza anche solo di un anno, può trovare qualcosa di nuovo e soprattutto innovativo.

La sua architettura si ispira al minerale che si forma nel deserto grazie ai notevoli sbalzi termici tra le ore diurne e quelle notturne. L’architetto che l’ha ideata, Jean Nouvel, l’ha definita “preziosa e unica, aleatoria, ma precisa” a indicare che la natura riesce a dar vita a forme uniche che la mano dell’uomo tenta di riprendere, ma a questo immane compito si avvicina soltanto.

Il museo è dedicato alla storia del Qatar, alle sue origini e radici, perché l’orgoglio di un popolo va ricercato in queste e chi le dimentica perde la propria identità. Il percorso del museo termina nell’antico Palazzo Reale, che è divenuto parte della struttura stessa e oggi ospita importanti eventi.

La moneta di Doha è il rial del Qatar, il QAR e sono accettate le principali carte di credito; in alcune zone come il suoq accettano anche i dollari e gli euro. Alcuni taxi a loro volta accettano valuta straniera, ma non il pagamento in carta di credito, quindi chiedete sempre prima di salire se non avete moneta locale.

Per entrare in Qatar, se siete cittadini italiani, non è necessario alcun visto e bisogna essere in possesso del passaporto con validità residua di almeno sei mesi dall’ingresso.

L’ingresso ai musei è di 50 QAR per adulto (circa 12,5 euro) e il biglietto include anche la visita delle mostre temporanee ed è valido per tre giorni consecutivi dalla data di emissione. Esiste anche un pass, del costo di 100 QAR (circa 25 euro) che consente di visitare tutti i musei, sempre con validità di tre giorni.

Visitare Doha è facile e sicuro, potete approfittare delle escursioni della nave, oppure utilizzare i taxi e girare per conto vostro, o ancora rivolgervi a una guida locale specializzata: noi consigliamo Pearls Of Doha, un tour operator tutto al femminile dove troverete anche guide in italiano che sapranno raccontarvi la storia di questo paese dalle mille e una notte.


Photo Credit: Cinzia Marchisio, all rights reserved

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CaraibiConsigli e Guide di Viaggio

Sint Maarten e Saint Martin due nomi per una sola isola

Sint Maarten e Saint Martin due nomi per una sola isola

Sint Maarten e Saint Martin, sono due nomi che spesso vengono confusi e storpiati, ma che stanno a indicare la medesima isola, la porzione di terra più piccola al mondo suddivisa tra due stati, l’Olanda e la Francia.

Quest’isola si trova circa 250 chilometri da Portorico, nelle Piccole Antille, e la leggenda narra che, per dividersela in maniera pacifica, francesi e olandesi avessero dato a due soldati l’incarico di spartire equamente i territori.

I due però, presi dall’euforia del compito, iniziarono a festeggiare già prima che la divisione fosse conclusa; il soldato francese si ubriacò di vino rosso, mentre l’olandese si bevve una bottiglia di Jenever, noto anche come gin olandese e decisamente più alcolico del vino.

Sint Maarten e Saint Martin due nomi per una sola isola

I soldati iniziarono a camminare in direzione opposta, ma l’olandese, per colpa del liquore più forte, fece meno strada e quindi la Francia ottenne un territorio più vasto.

Questa scelta, alla fine, non risultò del tutto vincente, in quanto il territorio olandese, seppure più piccolo, si rivelò in seguito più ricco.

Vera o meno la leggenda, fatto sta che da più di 350 anni queste due comunità convivono pacificamente grazie al Concordia Agreement, firmato nel 1648.

 

Foto di: Eric Gaba (Sting – fr:Sting)

Le navi da crociera approdano nella capitale della parte olandese, Philipsburg, il cui centro è a pochi chilometri e può essere raggiunto a piedi o con i taxi collettivi che si trovano in porto.

Philipsburg è una cittadina molto vivace, piena di negozi, soprattutto gioiellerie, e di locali. Se siete appassionati di shopping, questo è sicuramente il vostro paradiso, potrete trovare i marchi più famosi di abbigliamento e altro a prezzi decisamente vantaggiosi, dato che Sint Maarten è in regime di duty free.

Philipsburg

Sul lungomare ci sono molti bar che con pochi dollari e la consumazione affittano ombrelloni e lettini nella spiaggia principale, dalla quale si vedono le navi attraccate in porto.

Per visitare l’isola o recarvi nelle spiagge più belle, è necessario avvalersi di un taxi o noleggiare un’auto.

Marigot è la capitale della parte francese, qui la vita è più tranquilla e tutte le mattine nella piazza principale si tiene un mercatino dove è possibile acquistare souvenir realizzati dagli artigiani locali.

Passare dalla parte olandese a quella francese non comporta nessun transito in frontiera, ma attenzione qualcosa cambia, infatti a Saint Martin la moneta ufficiale è l’euro e la lingua il francese, mentre a Sint Maarten si parla olandese e la moneta è il fiorino delle Antille Olandesi.

La maggioranza della popolazione parla però principalmente inglese, oltre naturalmente al dialetto locale, e il dollaro americano è accettato ovunque.

La scelte delle spiagge che offre l’isola è davvero vasta, vediamo quali sono le principali.

Great Bay

 

Great Bay è la spiaggia di Philipsburg, sicuramente la più vicina al porto crociere, ma la meno bella e più trafficata. Consigliata in caso abbiate poco tempo o preferiate abbinare alla spiaggia lo shopping più sfrenato.

 

 

 

 

Maho Beach

 

Maho Beach, si trova nella parte olandese ed è una delle spiagge più curiose dei Caraibi e al tempo stesso una delle più pericolose; è situata infatti a pochi metri dalle piste dell’aeroporto internazionale dell’isola e viene sorvolata da aerei a bassa quota.

Se volete provare il brivido di vedere un Boeing che vi sfreccia a pochi metri dalla testa, fa al vostro caso, controllate solo gli orari dei voli per essere sicuri di vederli in azione.

Come spiaggia non ha nulla di particolare, è spesso affollata, ma la sua caratterista è un’indubbia attrattiva, attenzione però, in passato sono successi incidenti anche mortali correlati con questo plane-watching e quindi crocerista avvisato… mezzo salvato.

 

Mullet Bay Beach: si trova a poca distanza da Maho Beach, dalla quale è possibile arrivare a piedi ed è una spiaggia sicuramente più grande e in parte attrezzata.

Orient Beach, situata nella zona francese, è una delle più belle spiagge dell’isola e anche delle più attrezzate, ma in caso ci siano molte navi in porto, può essere parecchio affollata.

Merita sicuramente una lunga passeggiata e se, guardando il mare, procederete alla vostra destra, arriverete fino alla zona nudisti; non vi sono insegne o altro che la indicano, ma sono sicura che non farete fatica a trovarla.

Orient Beach

Orient Beach è anche il paradiso degli sport acquatici, dal parasailing alle moto d’acqua al banana boat, il tutto noleggiabile presso i tanti stabilimenti balneari.

Ile de Pinel: è una piccola isola che si trova quasi di fronte a Orient Bay, per raggiungerla è necessario arrivare, sempre in taxi, a una baia che si chiama Cul de Sac e da lì prendere il traghetto che parte ogni mezz’ora circa; sull’isola ci sono due bar ristoranti. Anche in questo caso è un posto paradisiaco se c’è poca gente, ma si trasforma in una bolgia in caso ci siano molti turisti: quindi se decidete di andare fatelo al mattino appena sbarcati.

Grand Case: sempre nella parte francese, è sul lato opposto di Orient Bay, anche qui si trovano stabilimenti balneari e un resort, il Grand Case Beach e inoltre esiste una zona non attrezzata.

Queste sono solo alcune delle 36 spiagge che offre l’isola; qualunque scegliate, ricordate che il mezzo più veloce per raggiungerle è il taxi e che conviene condividere la corsa con altri passeggeri, cosa che normalmente i croceristi di tutte le nazionalità fanno. Tenete anche conto, specie per il rientro, che l’isola è piccola, ma è molto trafficata.

Utilizzate i dollari americani per pagare, gli euro sono accettati, ma il cambio viene sempre fatto alla pari. Infine, se volete sapere qual è il souvenir più ricercato dai turisti americani, non dovrete far altro che fermarvi in un supermercato della zona olandese, dove potrete trovare in bella mostra le inimitabili forme rosse del formaggio tipico dei Paesi Bassi, il Gouda.

Per finire una piccola “chicca”: l’isola di Saint Martin vista nel 2005 durante la crociera transatlantica con Costa Allegra.


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Curiosità

Love Boat su Regal Princess a San Valentino

Love Boat su Regal Princess a San Valentino

Ogni crocerista che si rispetti ha visto più di una puntata della serie televisiva “The Love Boat” e tanti hanno iniziato a sognare una crociera sulle note di “mare, sapore di mare…”, immedesimandosi nei personaggi che vivevano la loro avventura romantica a bordo di una nave della flotta Princess Cruises, la Pacific Princess.

Questa nave è stata da tempo dismessa, così come è terminata la famosa serie televisiva, ma Princess Cruises rimane sempre la compagnia di crociera più romantica per antonomasia.

E’ una delle poche compagnie crocieristiche a bordo delle quali possono essere celebrati matrimoni validi a tutti gli effetti con tanto di servizio fotografico al tramonto in compagnia del comandante.

La serie televisiva risale al 1976 e indubbiamente ha portato fortuna a Princess Cruises, che attualmente è una delle compagnie di crociera più affermate sul mercato.

Love Boat su Regal Princess a San Valentino
Love Boat su Regal Princess a San Valentino

Il cast che ci ha fatto sognare per tanti anni è sempre rimasto legato alla compagnia di crociera, tanto che nel 2014 ha tenuto a battesimo la Regal Princess, seconda nave di classe Royal.

Battesimo di Regal Princess

Questa tradizione è destinata a continuare e rinnovarsi in occasione del prossimo San Valentino, il 14 febbraio 2020. 

In questa data a bordo di Regal Princess, la nave battezzata dal team di Love Boat, si tenterà di battere il record di voti pronunciati in mare.

La cerimonia sarà officiata da Gavin MacLeod, l’affascinante Comandante Stubing, e avrà come madrina d’onore Jill Whelan, che nel cast interpretava Vicki, la figlia del comandante Stubing.

Gavin MacLeod si è detto onorato per l’invito ricevuto e ha affermato di non poter pensare a un posto più adatto di una nave della flotta Princess per una promessa di amore o un rinnovo di voti, d’altra parte non sarebbe una crociera Princess se a bordo non regnasse sovrano l’amore inteso nel senso più romantico del termine.

Regal Princess

 

La crociera partirà su Regal Princess da Fort Lauderdale il 9 febbraio 2020 e toccherà Ocho Rios, Grand Cayman, Cozumel e l’isola privata della flotta, Princess Cays.

 

 

 

 

 

Non è la prima volta che Princess entra nel Guinness dei primati con un’iniziativa simile. Nei mesi scorsi, infatti, il comandante Dino Sagani ha celebrato a Taipei il matrimonio di 30 coppie in contemporanea, battendo il record di matrimoni simultanei a Taiwan.

E’ proprio vero che quando si tratta di navi Princess, come dice la canzone originale, “salite a bordo dove l’amore vi aspetta”.


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News

Enchanted Princess: float out a Monfalcone

Float out di Enchanted PrincessEnchanted Princess

Oggi nei cantieri navali Fincantieri di Monfalcone si è svolto il float-out, ovverosia la prima entrata in contatto con l’acqua, di Enchated Princess, futura ammiraglia e quinta nave della classe Royal di Princess Cruises.

Alla cerimonia era presente Firouz Mal, direttore, per Princess Cruises, dei servizi di allestimento, e Roberto Olivari, direttore dello stabilimento di Monfalcone.

Madrina della cerimonia, Marinella Cossu, un’impiegata dello stabilimento di Monfalcone.

Enchanted Princess, float out a Monfalcone
Enchanted Princess

La nave sarà varata nel giugno del 2020 e la cerimonia si terrà a Southampton.

Sarà preceduta dalla gemella Sky Princess in arrivo ad ottobre del 2019.

Le nuove caratteristiche, rispetto alle navi sorelle saranno:

Le rinnovate Sky Suite, posizionate sui ponti più alti della nave, che potranno ospitare fino a 5 passeggeri e avranno balconi privati di inusitata ampiezza, 65 metri quadri, che permetteranno di godere di una vista privilegiata a 270 gradi.

Il rinnovato Salty Dog Gastropub, il locale che ripercorre i classici della cucina British tipici dei pub, accompagnati da una vasta scelta di birre artigianali.

Il ristorante specialità di impronta italiana, il Sabatini’s, già presente sulle navi sorelle, con un nuovo menù.

Una nuova caffetteria presso lo Studio Televisivo Princess Live.

La Wakeview Pool, una piscina panoramica con vista sulla scia e inoltre sarà presente the Sanctuary, l’area cabanas e relax dedicata ai soli adulti e già presente in altre navi.

Il nuovo format di The Voice of the Ocean, che ricalcherà le orme di quello che è l’omonimo spettacolo televisivo.

Enchanted Princess potrà ospitare 3600 passeggeri e 1346 membri dell’equipaggio e trascorrerà la stagione inaugurale nel Mediterraneo con crociere della durata da 7 a 22 notti che faranno homeport a Civitavecchia, Barcellona e Atene.

Un nome davvero incantato per una principessa dei mari che ci farà sognare al ritmo della sua sirena che intona le note della ormai famosa Love Boat.

Consigli e Guide di Viaggio

Ponant Crociere vi offre 5 escursioni incredibili

Ponant Crociere vi offre 5 escursioni incredibili

Ponant è una compagnia di crociera francese del segmento lusso, che comprende una flotta composta da piccole navi da crociera strutturate in modo da poter offrire al cliente un servizio lussuoso e personalizzato e una cucina gourmet.

Le dimensioni ridotte delle navi permettono scali al di fuori della normale programmazione e affiancano a crociere, intese nel senso stresso del termine, veri e propri itinerari di spedizione, come quelle verso il Polo Nord a bordo del rompighiaccio Le Ponant.

Crociere Ponant

Le 12 navi della flotta sono dotate delle più moderne tecnologie e in grado di assicurare all’ospite il massimo comfort e possono accogliere un numero limitato di passeggeri, avendo a disposizione da un minimo di 32 a un massimo di 132 cabine.

Sono rivolte a una clientela esigente, che ama viaggiare nel massimo comfort, ma allo stesso tempo vuole visitare parti di mondo anche non facilmente accessibili.

Le navi battono bandiera francese e le lingue parlate a bordo sono essenzialmente francese e inglese, ma il personale di bordo, altamente qualificato, fa sì che ogni ospite si senta a proprio agio.

Questa compagnia offre una scelta di oltre 200 crociere all’anno, 100 diversi itinerari che toccano ben 400 porti e permettono di visitare 100 paesi.

Vediamo quali sono le 5 avventure più incredibili che potete vivere grazie a una crociera Ponant, visitando destinazioni uniche, che lasceranno ricordi che dureranno per sempre ed esperienze da fare almeno una volta nella vita.

1. Un viaggio nel cuore del vulcano Thrihnukagigur in Islanda

Nelle viscere del Vulcano Thrihnukagigur

Un viaggio nelle viscere del vulcano, a circa 200 metri di profondità, fino ad arrivare alla camera magmatica e ammirare questo spettacolo della natura.

In questo luogo non sono state registrate attività sismiche da migliaia di anni e la particolarità sono le rocce che assumono una gamma infinita di colori che va dall’ocra al fucsia, offrendo uno spettacolo cromatico degno di un quadro di Klimt. Durante questa escursione è possibile osservare, grazie ai proiettori presenti, le tracce di erosione lasciate dal tempo e contemplare il vertiginoso panorama nell’unico posto sulla terra dove è possibile ammirare questo tipo di fenomeno.

2. Un salto indietro nel Medioevo nella meravigliosa cornice del palazzo dell’Alhambra in Spagna in versione notturna

Palazzo dell’Alhambra

Questa costruzione ha segnato l’apice dell’arte andalusa ed è una vera e propria città fortificata che si affaccia su Granada e permette di ammirare il magnifico panorama che si staglia ai suoi piedi.
Un’esperienza notturna in questo luogo racchiude un itinerario magico a spasso tra i bastioni e i monumenti illuminati. Potrete ammirare i palazzi Nasridi, ornati dai famosi arabeschi, i lussureggianti giardini del palazzo Generalife, il Parta e la Medina. Un’esperienza unica e indimenticabile sotto un manto di stelle, illuminata dalla luna.

 

3. Osservare gli orsi nella riserva di Ketchikan in Alaska.

Tra le foreste di smeraldo e le acque dell’Inside Passage, si trova Ketchikan, antica capitale della pesca al salmone che ospita affascinanti specie animali quali aquile di mare, balene e foche.
Nel Rainforest Sanctuary, situato nel cuore dell’Alaska, vivono maestosi orsi bruni. Si potranno osservare, a distanza protetta, nella loro quotidianità e ammirare la loro maestria nella pesca fluviale.

La riserva, situata nelle vicinanze di Ketchikan, è una vera e propria foresta vergine e uno dei pochi posti al mondo in cui è possibile scorgere così tante specie mitiche in un’aerea facilmente accessibile.

4. In Canoa e kayak tra gli iceberg dell’Antartide.

Situato tra il mare di Weddell, l’isola di Deception e Neko Harbour, l’Antartide offre una pletora di paesaggi davvero straordinari.
Ammirare questa terra di ghiaccio e mare con un viaggio in kayak, navigando tra i blocchi di acqua dolce alla deriva, i cosiddetti iceberg, è un’esperienza unica.
Sarete impressionati dalle dimensioni colossali e dall’aspetto misterioso di queste masse galleggianti con la loro aura di magia e leggenda che da sempre hanno emanato, alimentando le più svariate leggende.

Non è possibile determinare la forma e dimensione della parte sommersa di un iceberg osservando la parte emersa.
Tuttavia arrivando in prossimità, grazie ai remi, potrete godere appieno della loro maestosa bellezza.

5. In mongolfiera sorvolando la Cappadocia durante uno scalo in Turchia.

Questa esperienza richiede una sveglia molto mattiniera, ma merita sicuramente lo sforzo: vedere il sole che illumina con i suoi primi raggi le dolci colline della Cappadocia è qualcosa di magico.

Sotto di voi scorreranno templi preistorici, grotte e villaggi montani, inseriti in un paesaggio naturale mozzafiato.
Le eruzioni vulcaniche di milioni di anni fa hanno impresso sul territorio un paesaggio unico, formando innumerevoli sculture naturali, come i camini delle fate, grazie anche al processo di erosione che è avvenuto nel corso degli anni.

Dolcemente cullati a bordo di una mongolfiera, i paesaggi della Cappadocia rimarranno per sempre impressi nei vostri cuori.

Per informazioni potete consultare il sito di Ponant.


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