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Istanbul ritorna tra gli scali: i motivi per visitarla

Istanbul ritorna tra gli scali: i motivi per visitarla

Dopo alcuni anni di assenza Istanbul è stata nuovamente inserita dalle compagnie di crociera negli itinerari che toccano il mediterraneo orientale.
La prima a farlo è stata Seabourne, a partire dall’autunno 2020 con 4 scali di Ovation.
Per la prossima stagione estiva figurerà inoltre nella programmazione della nuova ammiraglia di Celebrity, Apex e per la stagione invernale 2020/21 anche Costa Crociere ha annunciato itinerari a bordo di Fortuna con scalo nella città turca.
Nell’estate 2021 sono inoltre previsti gli scali di Enchanted Princess, la futura ammiraglia della flotta Princess Cruises.

Istanbul ritorna tra gli scali: i motivi per visitarla
Istanbul ritorna tra gli scali: i motivi per visitarla

Istanbul era stata tolta dal circuito delle crociere a seguito dei disordini politici che hanno interessato il paese, culminati con il fallito golpe del 2016. Oggi la situazione è nettamente migliorata, si è assistito a una stabilizzazione e da due anni non si sono più verificati episodi legati a matrici terroristiche.
Il flusso turistico complessivo, che in questi anni aveva subito un duro calo, dal 2018 ha ricominciato ad aumentare, e attualmente la situazione sta tornando ai livelli pre-crisi.
Una crociera che ci permette di visitare uno scalo come Istanbul ha un valore aggiunto davvero inestimabile e i motivi per sceglierla sono molteplici.

E’ l’unica città al mondo che si trova a cavallo di due continenti

E’ sempre stata considerata il ponte tra Europa e l’Asia e questo ha fatto sì che, nel corso dei millenni, le due culture si fondessero formando un mix unico e impossibile da trovare altrove.
Per transitare da un continente all’altro basta attraversare il ponte sullo stretto del Bosforo e, state tranquilli, non vi verrà neppure richiesto il passaporto.

Istanbul ritorna tra gli scali: i motivi per visitarla

Nei secoli ha cambiato nome diverse volte

Il suo percorso storico, dovuto anche alla posizione geografica che occupa, è talmente vasto e ricco di avvenimenti come poche altre città al mondo e tutto questo ha fatto sì che il suo cammino culminasse in una sorta di globalizzazione totale dopo essere stata per secoli uno dei centri più importanti del mondo.

Venne fondata da un gruppo di coloni greci che le diedero il nome di Bisanzio e assunse un ruolo di primo piano nel bacino del mediterraneo sotto l’impero romano all’epoca di Costantino, in onore del quale fu chiamata Costantinopoli, nota anche come Nova Roma.
Rimase capitale dell’impero romano d’Oriente fino al 1453, quando fu conquistata dagli ottomani fu conosciuta come Costantinopoli o Instabul, nome, quest’ultimo, che divenne ufficiale e unico dal 1930.

Istanbul ritorna tra gli scali: i motivi per visitarla

Il centro storico di Sultanahmet

Se non siete mai stati a Istanbul, la prima cosa da visitare è sicuramente il suo centro storico, ricco di monumenti e avvolto in un’atmosfera da mille e una notte.
Potete raggiungere questo quartiere in metropolitana e girarlo a piedi. Resterete incantati dalla sue moschee, Santa Sofia e la Moschea Blu e dagli altri monumenti: il palazzo Topkapi antica residenza dei sovrani ottomani, la Basilica cisterna e l’antico Ippodromo.

Visitando questo quartiere vi renderete veramente conto del perché Istanbul sia stata e resti tuttora la porta che ha permesso il passaggio tra oriente e occidente e ha racchiuso nella sua architettura il mix di queste culture, dimostrando come sia possibile assorbire e fare proprie le caratteristiche peculiari di altri popoli.

Istanbul ritorna tra gli scali: i motivi per visitarla
Mochea Blu

Il Bazar

Istanbul ritorna tra gli scali: i motivi per visitarla

Il gran bazar di Istanbul rappresenta, in chiave tradizionale, quello che è assimilabile oggi a un mega centro commerciale.
Ospita ben 4000 negozi, distribuiti su una rete di 61 strade coperte e risale all’epoca della dominazione ottomana.

Qui riscoprirete il fascino degli antichi bazar, capirete perché è così importante mercanteggiare e chi non lo fa viene considerata persona non degna di nota.

In questo luogo potrete perdervi tra i vari negozi, suddivisi in zone tematiche e oltre ad ammirare le merci, sarà possibile godere della stupenda architettura che incontrerete nella vostra passeggiata.

Fatih Fener e Balat

Per chi è già stato ad Istanbul e ha avuto modo di visitare i monumenti più caratteristici, esistono moltissime valide alternative che vi permetteranno di scoprire altre zone della città.
I quartieri di Fatih, Fener e Balat sono centrali, poco noti al turista, ma considerati dall’UNESCO patrimonio dell’umanità.
Sono situati all’interno delle mura città vecchia e si affacciano sul Corno d’oro.
Passeggiando per questi quartieri avrete modo di capire come diverse culture con religioni e usi completamente opposti abbiano potuto convivere nei secoli in maniera pacifica.

Istanbul ritorna tra gli scali: i motivi per visitarla

Passerete dal quartiere più conservatore di Istanbul, quello di Fatih al quartiere greco di Fener, fino a raggiungere la zona ebraica di Balat.
Questa zona non è facile da girare per conto proprio, pur non essendo pericolosa; la difficoltà maggiore è orientarsi nel dedalo di stradine e riuscire a raggiungere i monumenti e i luoghi di maggiore interesse senza perdersi: è quindi consigliabile, per ottimizzare la visita, utilizzare una guida locale.

I Quartieri Asiatici

Altra alternativa di visita in giornata sono i quartieri posti al di là del Corno d’Oro, nella zona che è situata sul continente asiatico.
Anche qui le varie culture si intrecciano e nello stesso tempo convivono mantenendo inalterate le loro caratteristiche basilari.
Si passa da quartieri estremamente conservatori ad altri ultramoderni e inoltre in questa zona sono concentrate un numero elevatissimo di moschee che convivono da secoli con le altre religioni; non è raro trovare chiese ortodosse addossate alle moschee.

Istanbul ritorna tra gli scali: i motivi per visitarla

Uno dei perni di questi quartieri è il mercato centrale, tra i più pittoreschi e soprattutto meno turistici della città. Un giro tra le bancarelle dove è possibile assaggiare le specialità locali è davvero un’esperienza unica.

Palazzo Dolmabahçe e Mustafa Kemal Ataturk

Questo stupendo palazzo, che si trova in riva al Bosforo, non distante dal porto, rappresenta l’ultimo tentativo di ostentare la ricchezza di un impero ottomano ormai in decadenza.
Unici sono gli interni e i panorami che si possono ammirare dalle finestre del palazzo.In questa reggia morì il primo presidente turco Mustafa Kemal Ataturk, noto a tutto il mondo per le sue visioni liberali che hanno posto le basi dell’odierna Turchia.

Istanbul ritorna tra gli scali: i motivi per visitarla

A breve distanza si trova piazza Taksim, il cuore pulsante di Istanbul, luogo di incontro preferito da tutti gli abitanti e teatro dei principali avvenimenti politici.

Questi sono solo alcuni dei motivi per visitare una delle più belle città al mondo, ma ne potrei aggiungere infiniti e sono certa che ognuno di voi troverà nelle atmosfere, nei profumi e nei colori unici al mondo la propria ispirazione personale.
Una cosa è certa, Istanbul vi entrerà nel cuore e vorrete sicuramente tornarci e ogni volta che lo farete la vedrete con occhi diversi e scoprirete qualcosa di nuovo.

Per le visite guidate e per scoprire itinerari anche insoliti, vi consigliamo Scoprire Istanbul, un tour operator locale con guide in lingua italiana.

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Cinzia Marchisio
Cinzia Marchisio
Appassionata di viaggi da sempre, sostiene che viaggiare fa parte del proprio corredo genetico ed è un difetto che non puoi fare a meno di assecondare. Ha girato tutti i continenti in ogni modo possibile e negli ultimi anni predilige i viaggi in crociera, abbinati a soggiorni e tour. Ha all’attivo oltre 600 giorni di crociera e incalcolabili (solo perché non le ha mai contate) ore di volo. Tra le altre passioni, la lettura, le serie televisive USA e British, la storia, specie quella egizia e medioevale e il cibo come stile di vita, perchè il viaggio per essere completo va assaporato con tutti i sensi e bisogna assimilare gli usi e costumi locali per poterli comprendere.

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